Brescia, 23 febbraio 2012

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Chi governa

Il Presidente 

Nell'ordinamento italiano il presidente della provincia è l'organo monocratico a capo del governo di una provincia. Secondo l'art. 36 del D.Lgs. 267/2000 (Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali) è uno degli organi di governo della provincia, assieme alla giunta provinciale e al consiglio provinciale.

La Giunta 

Secondo l'art. 36 del D.Lgs. 267/2000 (Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali) la giunta provinciale è uno degli organi di governo della provincia, ente locale previsto dall'art.114 della Costituzione della Repubblica Italiana.

È un organo collegiale composto dal presidente della provincia, che la presiede, e da un numero di assessori, stabilito dallo statuto provinciale, che non deve essere superiore a un terzo (arrotondato) del numero dei consiglieri provinciali (computando a tale fine anche il presidente della provincia) e comunque non superiore a sedici (art. 47 del D.Lgs. 267/2000).

Sempre secondo l'art. 47 del D.Lgs. 267/2000 gli assessori sono nominati dal presidente della provincia fra i cittadini in possesso dei requisiti di candidabilità, eleggibilità e compatibilità alla carica di consigliere. Gli assessori possono essere nominati anche al di fuori dei componenti del consiglio. Nella pratica gli assessori sono scelti tra gli esponenti delle forze politiche appartenenti alla coalizione che sostiene il presidente della provincia.

Secondo l'art. 48 del D.Lgs. 267/2000 la giunta collabora con il presidente nel governo della provincia ed opera attraverso deliberazioni collegiali. La giunta compie tutti gli atti rientranti nelle funzioni degli organi di governo, che non siano riservati dalla legge al consiglio e che non ricadano nelle competenze, previste dalle leggi o dallo statuto, del presidente della provincia; collabora con il presidente nell'attuazione degli indirizzi generali del consiglio; riferisce annualmente al consiglio sulla propria attività e svolge attività propositive e di impulso nei confronti dello stesso; adotta i regolamenti sull'ordinamento degli uffici e dei servizi, nel rispetto dei criteri generali stabiliti dal consiglio.

Ciascun assessore riceve, di norma, una o più deleghe relative a settori specifici dell'azione amministrativa provinciale. Talvolta il presidente della provincia conferisce a membri del consiglio provinciale (i cosidetti consiglieri delegati) incarichi di collaborazione in ambiti specifichi, sicché questi vengono a configurarsi come una sorta di assessori "esterni", sebbene tale prassi sia da molti ritenuta in contrasto con l'attuale impianto normativo in materia di organi degli enti locali.

Il Consiglio

Secondo il D.Lgs. 267/2000 (Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali) il consiglio provinciale è l'assemblea pubblica rappresentativa di ogni Provincia.

Il consiglio provinciale si compone dal Presidente della provincia e da un numero variabile di consiglieri, in funzione del numero di abitanti della Provincia. Più precisamente:

  • da 45 membri nelle province con popolazione residente superiore a 1.400.000 abitanti;
  • da 36 membri nelle province con popolazione residente superiore a 700.000 abitanti;
  • da 30 membri nelle province con popolazione residente superiore a 300.000 abitanti;
  • da 24 membri nelle altre province.

La durata del mandato è di 5 anni.